Sicurezza, il racconto del 2018 attraverso le notizie di securindex

Sono state 343 le notizie che abbiamo pubblicato in dodici mesi, con 230.364 aperture in securindex.com e oltre 150.000 visualizzazioni dei profili social, che hanno raccontato il 2018 della sicurezza in Italia e nel mondo.
Ma quali sono stati gli argomenti che hanno "fatto tendenza", provocando maggiore interesse tra i nostri lettori?

Confrontando il numero di notizie e le aperture ricevute, il GDPR è stato di gran lunga il tema più frequentato, con 11 notizie dedicate che hanno ricevuto oltre 10.000 aperture e altrettante visualizzazioni sui social, a dimostrare l'attenzione degli operatori per l'argomento, in particolare per la responsabilizzazione dei fornitori in merito alla "adeguatezza" dei sistemi forniti per la sicurezza dei dati personali.

Un tema che ricompare anche nell'attenzione per la notizia della messa al bando da parte del Congresso US dei due principali produttori cinesi di videosorveglianza dalle forniture agli enti federali americani, per asseriti "problemi di sicurezza nazionale". La notizia, pubblicata il 13 agosto, ha ricevuto oltre 7.000 aperture e 6.000 visualizzazioni nel giro di pochi giorni.

Dal fronte della vigilanza privata, che suscita sempre molto interesse tra i nostri lettori, il comunicato del 12 giugno sull'accordo di Sicuritalia con TIM ha ottenuto oltre 4.000 aperture e 4345 visualizzazioni sui social, quasi doppiando la notizia della gara Consip per la vigilanza ai tribunali abbinata alle estrazioni del Lotto. Numeri che sembrano rappresentare quanto sta avvenendo nella vigilanza: da un lato, l'evoluzione vincente verso servizi evoluti, seguendo il modello internazionale di "global security provider"; dall'altro, il malinconico declino dei servizi tradizionali per la committenza pubblica, per la quale qualità e professionalità dei fornitori hanno definitivamente cessato di rappresentare criteri di selezione.

Molta l'attenzione per le nuove minacce derivanti dalla digitalizzazione, fra i quali i cosiddetti "rischi reputazionali" e, di conseguenza, sui cambiamenti delle competenze richieste ai security manager. L'evoluzione della specie è al centro delle riflessioni delle associazioni di categoria più attente al cambiamento (AIPSA e Laboratorio per la Sicurezza) consapevoli dell'importanza di esserne protagonisti per contribuire in modo concreto alla sicurezza della collettività ed assicurare contemporaneamente un futuro alla propria professione.

Nuovi rischi da affrontare, nuove competenze da acquisire ma anche nuove tecnologie a supporto dei security manager: gli ERP a supporto della sicurezza fisica ed i sistemi predittivi per ottimizzare la collaborazione con le Forze dell'Ordine sono casi esemplari presentati nel 2018 del rapporto "win win" tra chi sviluppa e fornisce soluzioni e chi le utilizza. Un modello di cui il sistema bancario è stato antesignano, creando con OSSIF un tavolo permanente di confronto che ha prodotto risultati sensazionali come il calo del 90% delle rapine in banca in un decennio.

Modelli e capacità vincenti degli operatori italiani, confermate nel 2018 sia dall'arrivo di nuovi prodotti made in Italy altamente innovativi che riscontrano interesse anche sui mercati esteri e non solo della sicurezza, sia dalla ricorrenza del 50° anniversario della sicurezza elettronica, importata per la prima volta nel 1968 da Enzo Hruby, fondatore di HESA, un marchio che ha fatto la storia della sicurezza in Italia.

 

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