96 contenuti corrispondenti alla ricerca "editoriale"

  • Quando la colpa (non) è delle guardie giurate

    Se il termine "guardia giurata" viene usato a sproposito perfino parlando della Svizzera, dove non esiste nell'ordinamento, c’è da temere che nell’immaginario collettivo la considerazione per la categoria sia tanto diminuita che non sia più necessario ricorrere a soprannomi come “sceriffi” o “vigilantes” oppure alla caricatura di Vito Catozzo. Adesso basta l’originale. Leggi l'editoriale

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  • Sicurezza nei piccoli Comuni, il possibile contributo della sicurezza privata

    La sicurezza nei piccoli Comuni non è un problema facile da risolvere dal momento che, per potenziare davvero gli organici delle FF.OO servono soldi che adesso non ci sono e l’alternativa di “chiamare alle armi” gli enti locali (Regioni e Comuni) si scontra con situazioni speculari di carenze di organico (mancano 8.000 agenti di PP.LL) e di fondi, senza contare le difficoltà sul piano operativo. Il possibile ruolo dei privati

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  • Il mercato della sicurezza privata nel 2026, quali sono le previsioni?

    Mettendo a confronto i dati a consuntivo di alcuni grandi player della sicurezza tecnologica e dei servizi con i sentiment raccolti in Fiera Sicurezza a novembre e con le indicazioni ricevute dai Partner di securindex, si possono individuare delle tendenze che stanno già cambiando in modo significativo il mercato nazionale della sicurezza privata. I numeri di securindex

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  • La Fondazione Enzo Hruby a SICUREZZA 2025

    In occasione di SICUREZZA 2025, la Fondazione Enzo Hruby rinnova la propria partecipazione per presentare le proprie attività dedicate alla diffusione della cultura della sicurezza e le opportunità concrete per i professionisti del settore di sviluppare competenze e collaborazioni nel campo della protezione del patrimonio culturale italiano, un settore in espansione e di crescente rilevanza.

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  • Perché la filiera della sicurezza privata è un partner essenziale per il Sistema Paese

    Gli operatori della sicurezza verranno questa volta a fiera SICUREZZA non tanto per esporre o per vedere le novità, che ormai seguono altri canali, ma per incontrarsi in un momento positivo unico nella storia del settore, grazie alla convergenza di due potenti fattori globali ai quali sta per aggiungersi un terzo tutto nostrano. Leggi l'editoriale

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  • Ma davvero la vigilanza è come uno yogurt scaduto?

    La crisi degli organici delle società di vigilanza armata e non, è dovuta a più fattori come l’esposizione ai rischi e i turni 24/7, che già basterebbero ad allontanare chi cerca lavoro. La categoria ha fatto di meglio, “dimenticandosi” per anni che le persone che lavoravano alle loro dipendenze dovevano venire equamente pagate, formate e motivate. Leggi l'editoriale

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  • IA, quando il problema non è l’algoritmo

    Fino a quando non dovesse scoccare la scintilla dell’autodeterminazione, le macchine non hanno meriti né colpe in quanto sono sempre utensili, seppure sofisticati. Davanti alle paure ancestrali rievocate dal pensiero di quel fantasmatico momento viene da chiedersi cosa mai potrebbe fare di peggio un algoritmo contro di noi rispetto a quello che già sappiamo fare da soli.

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  • CEI 79-3:2024, giornata di studio all'Anteo di Milano

    Grande successo dell'incontro con ingegneri e periti progettisti di impianti antintrusione organizzato dal CEI per presentare la nuova Norma. Salvatore Lamaestra, coordinatore del GdL 79-3 del CEI che ha redatto la Norma, riassume per securindex le principali novità introdotte nel nuovo testo.

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  • Consip, Gratteri e la questione cinese

    Direttiva NIS 2, regolamento DORA, nuova CEI 79-3 sono state le novità più importanti del 2024 assieme al CCNL revisionato della vigilanza e l’uscita di Bosch dal mercato della sicurezza, ma riteniamo utile dedicare queste poche righe alla "questione cinese" riaperta dalla vicenda degli scanner e dall'intervento di Gratteri a Otto e Mezzo che a nostro avviso richiede un chiarimento urgente.

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  • Terza storia distopica: la paga dell’androide guardiano

    Il terzo racconto ambientato nel 2084 descrive una brutta situazione di sfruttamento degli androidi guardiani da parte dei loro padroni umani, che arriva all'estorsione ed alla violenza privata pur di non dare quanto hanno di diritto. Una situazione chiaramente estrema, inimmaginabile nella realtà attuale. O forse si?

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  • Seconda storia distopica: il golpe degli oligarchi

    La seconda storia distopica di quest'anno vede la Terra sull'orlo della guerra civile tra il partito degli oligarchi, proprietari delle confederazioni che hanno privatizzato tutti i servizi pubblici, e il partito del popolo ibrido composto dagli umani e dagli androidi, ridotti in miseria. Il risultato delle elezioni non piace agli oligarchi, che tentano un golpe, ma c'è un imprevisto...

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  • Una piccola storia distopica di tariffe non regolamentate

    Nel breve raccontino ambientato in un futuro non troppo lontano, il problema della regolamentazione delle tariffe dei servizi di sicurezza si ripropone in una società dove gli umani sono stati sostituiti dagli androidi anche nelle posizioni di comando e il modello liberista ha raggiunto il limite, sostituendo gli stati con società private. Leggi l'editoriale

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