Parte il Progetto SAS per il rilancio dei servizi di sicurezza

Se con la revisione del CCNL della vigilanza sottoscritta il 16 febbraio è stata finalmente sanata una situazione indegna per una categoria che ha la pretesa di "fare sicurezza", adesso è il momento in cui la committenza, pubblica e privata, è chiamata a ricostruire un rapporto di fiducia con i propri fornitori di servizi di sicurezza.
Per quanto fosse ampiamente prevedibile, non è esagerato definire drammatico questo momento.
Le imprese di sicurezza hanno dovuto applicare immediatamente gli aumenti salariali necessari per raggiungere il minimo vitale di legge mentre, da quanto risulta, la maggioranza dei committenti si starebbe rifugiando dietro le scadenze contrattuali per non concedere da subito l'adeguamento delle tariffe ai nuovi costi del lavoro.
La durata di questo disallineamento potrebbe provocare effetti esiziali per diverse iimprese, in particolare quelle più esposte negli appalti conquistati al massimo ribasso, facendo presagire cambiamenti profondi nello schieramento dei fornitori di servizi.

In questo scenario si inserisce l'appello al Governo da parte delle associazioni di categoria di intervenire per imporre d'imperio l'aumento delle tariffe ma, al di là della ricevibilità sul piano politico e della fattibilità su quello normativo nazionale e internazionale, un eventuale provvedimento tampone non risolverebbe il problema di base, ovvero di ricostruire il rapporto Committenti/Fornitori/Lavoratori in base ad un paradigma diverso dalla mera rivendita dell'ora/uomo che aveva ammorbato il sistema.

Cosa è dunque il Progetto SAS, che prende spunto dalle Norme UNI 11925:2023 e 11926:2023 che definiscono il perimetro dei Servizi Ausiliari alla Sicurezza (da cui l'acronimo SAS) assieme al livello organizzativo dei fornitori di tali servizi e delle competenze delle diverse figure di operatori?

E' la proposta di un paradigma tanto vecchio da apparire nuovissimo, quello basato sulla qualità e sul valore aggiunto che rendono indispensabili questi servizi per il committente, stimolano il fornitore e gratificano i lavoratori creando un modello identitario che mancava nella palude dei servizi non armati, fiduciari, portierati, etc. che hanno mortificato per decenni questo mondo neanche fosse figlio di un dio minore.

E' un percorso che porterà anche a superare le attività definite dalle Norme UNI per entrare nel terreno sconfinato del Facility Management, della gestione degli edifici, della safety, delle attività specializzate nei musei, nella sanità, nelle comunità dove poter trovare opportunità di crescita dimensionale, reddituale e culturale come  dimostrano le pochissime avanguardie che hanno anticipato il percorso indicando la strada a chi vuole vedere.

In concreto, il Progetto SAS, nell'interpretazione di securindex, parte dalla diffusione delle competenze attraverso il Corso SAS 1 di 30 ore per Addetti e Coordinatori sviluppato in modalità FAD asincrona (e-learning) -  al quale seguiranno il Corso SAS 2 per Responsabili e moduli di specializzazione realizzati con il contributo scientifico di Giuseppe Mastromattei e di docenti a livello di eccellenza (vedi locandina) -  per proseguire con la realizzazione di testi, ricerche, forum, convegni e quant'altro potrà servire per la divulgazione e l'affermazione di quel modello identitario con il contributo e la partecipazione di tutti gli attori del sistema: Commitenti, Fornitori, Lavoratori.

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Per informazioni: Roberto Dalla Torre - formazione@securindex.com - tel 334.941 2399

Clicca qui sotto per scaricare locandina del Corso SAS 1:

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