Emergenza criminalità predatoria in Puglia. L’opinione di Giuseppe Accardi (Gruppo BCC ICCREA)

Intervista a Giuseppe Accardi, Responsabile Security di Gruppo presso Gruppo BCC ICCREA

Per una realtà bancaria radicata sul territorio come il Gruppo BCC ICCREA, quali provvedimenti si potrebbero assumere per diminuire gli attacchi agli ATM in atto in Puglia?

Il recente aumento degli attacchi agli ATM in Puglia rientra in un più ampio incremento dei reati predatori che interessa diverse aree del Paese. Si tratta di episodi che, oltre a causare danni economici diretti, influenzano negativamente la percezione di sicurezza delle comunità locali e possono compromettere la continuità di un servizio essenziale, con ripercussioni anche sul tessuto economico e commerciale dei territori coinvolti.
Considerata la forte presenza del nostro Gruppo bancario sul territorio, è necessario rafforzare il coordinamento tra Istituzioni, Forze dell’Ordine, banche e operatori del trasporto valori. A tal fine, potrebbe essere utile istituire sedi stabili di confronto a livello provinciale e regionale, dedicate alla condivisione delle informazioni e all’analisi congiunta dei profili di rischio, con l’obiettivo di programmare efficacemente le attività di prevenzione.
Dal punto di vista operativo, occorre valutare misure integrate sia organizzative sia tecnologiche, che consentano di innalzare progressivamente gli standard di sicurezza degli ATM e ridurre la probabilità o l’impatto di eventi dannosi sulle strutture bancarie.
Parallelamente, un potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, insieme a una più efficiente condivisione delle informazioni tra soggetti pubblici e privati — sempre nel rispetto della normativa vigente — può contribuire a rendere più efficaci le azioni di prevenzione e contrasto, soprattutto nei territori più esposti.
La collaborazione con le Forze dell’Ordine costituisce un elemento rilevante per il rafforzamento della sicurezza: protocolli territoriali condivisi favoriscono un’analisi coordinata degli eventi e una risposta più tempestiva ed efficace. In questo ambito, le Prefetture, insieme agli istituti bancari e agli organi di polizia, possono attivare tavoli permanenti dedicati alla valutazione dei siti maggiormente esposti e alla condivisione di informazioni sulle minacce emergenti.
La presenza capillare sul territorio, combinata con strumenti tecnologici avanzati e con efficaci procedure organizzative, può ridurre sia la frequenza sia la gravità degli episodi.
Infine, è fondamentale adottare un approccio di sistema che coinvolga, oltre agli istituti bancari, anche le amministrazioni locali e gli altri attori del territorio. La sicurezza e la continuità del servizio sono infatti una responsabilità condivisa e rappresentano un interesse comune per l’intera comunità.

In concreto, al termine del workshop organizzato con Assovalori, cosa chiederete alle Autorità di Pubblica Sicurezza per tutelare le Banche del Gruppo e garantire la disponibilità del contante anche nelle aree meno servite?

Il workshop organizzato da Assovalori e da BCC Bari e Taranto del Gruppo BCC ICCREA conferma come il ciclo del contante rappresenti un’infrastruttura essenziale per la stabilità economica e sociale dei territori, in particolare nelle aree a minore densità di servizi. Aree peraltro caratterizzate da una significativa presenza di cittadini e imprese che ancora fanno affidamento sul contante quale strumento di pagamento.
In questo contesto, chiediamo alle Autorità di Pubblica Sicurezza un rafforzamento dell’attenzione istituzionale sul fenomeno, riconoscendone la natura sistemica e l’impatto potenziale sull’equilibrio dei territori. Un monitoraggio costante può infatti contribuire a individuare tempestivamente tendenze emergenti e vulnerabilità specifiche.
È altresì fondamentale che il tema venga inquadrato non soltanto come questione di sicurezza patrimoniale, ma come elemento rilevante per la continuità di un servizio di interesse diffuso e collettivo. Auspichiamo il consolidamento di un dialogo strutturato e costante tra istituzioni e operatori del settore, volto a condividere analisi e valutazioni strategiche. Una visione coordinata consentirebbe di affrontare il fenomeno in modo organico, evitando interventi frammentati e favorendo soluzioni equilibrate e proporzionate.
È inoltre opportuno garantire un adeguato presidio del territorio, coerente con l’andamento del fenomeno e con le specificità delle diverse realtà locali, così da creare un contesto favorevole alla continuità operativa degli sportelli e dei servizi connessi al ciclo del contante.
L’obiettivo comune deve essere quello di preservare la presenza dei presidi bancari e degli ATM anche nei centri minori, evitando che l’inasprirsi del rischio determini una contrazione dell’offerta di servizio. In alcune aree, infatti, l’accesso al contante assume una valenza che va oltre la dimensione economica, incidendo sulla coesione sociale e sulla qualità della vita delle comunità e contribuendo alla vitalità delle economie locali.
In questa prospettiva, la collaborazione tra settore bancario e Autorità rappresenta la condizione essenziale per garantire un equilibrio tra sicurezza, sostenibilità del servizio e tutela dell’interesse collettivo, valorizzando un approccio realmente orientato alla prevenzione e alla resilienza del sistema.

Quali previsioni si possono fare per il futuro del contante?

Il contante non sta scomparendo, ma attraversa una fase di trasformazione. I pagamenti digitali sono in crescita e rappresentano un’evoluzione strutturale del sistema; tuttavia, il contante continua ad avere un ruolo importante, soprattutto in alcune aree geografiche e in contesti sociali dove rimane uno strumento di inclusione e di prossimità.
Nel medio periodo è prevedibile una maggiore integrazione tra infrastrutture fisiche e soluzioni digitali, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’intero sistema dei pagamenti. Il contante, però, resterà una componente stabile ed essenziale, garantendo accessibilità, libertà di scelta e inclusione per cittadini e imprese all’interno di un ecosistema pluralistico.
Riconoscere il contante come elemento rilevante del sistema dei pagamenti significa anche impegnarsi a garantirne sicurezza e sostenibilità. Per farlo, serve una visione condivisa tra istituzioni e operatori, capace di integrare innovazione, efficienza e attenzione ai territori, con uno sguardo di medio-lungo periodo.
In questo contesto, le banche territoriali avranno il compito di coniugare efficienza operativa e vicinanza ai cittadini, assicurando servizi essenziali anche nei centri più piccoli. Un ruolo complementare lo svolgeranno anche gli operatori del trasporto valori, le reti postali e la distribuzione organizzata, contribuendo a un sistema più integrato di gestione del ciclo del contante.
Il futuro del contante non deve essere interpretato in contrapposizione al digitale, ma in un’ottica di complementarità tra diversi strumenti di pagamento. La vera sfida sarà garantire sicurezza, sostenibilità e capillarità del servizio, riconoscendo il valore strategico del contante per la stabilità del sistema economico, la fiducia degli utenti e la coesione dei territori.

 

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