CST, la piattaforma TSec contro l’insider attack

La progettazione dei sistemi anti-intrusione o, più correttamente, di allarme antifurto, prevede sempre una definizione di rischio basata sulla divisione dello spazio in zone d’azione. Ad alto livello, tali zone sono l’area da proteggere (zona interna), e la zona ad essa complementare, ovvero quella esterna, con un perimetro a fungere da confine tra le due.

Nei casi più semplici, ad esempio negli impianti residenziali medio/piccoli, questo tipo di architettura è già sufficiente per definire la struttura dell’impianto, con dispositivi funzionali alla protezione perimetrale (barriere, contatti magnetici, sensori inerziali, ecc.), spesso coadiuvati, almeno negli impianti più importanti, da dispositivi complementari che proteggono la zona interna (sensori volumetrici, ecc.)...

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