La trasformazione digitale in Italia: l’ecosistema della sicurezza e le prospettive per il 2026 secondo Axis Communications
Negli ultimi anni, il digitale ha cambiato profondamente il modo in cui le imprese italiane operano, comunicano e prendono decisioni strategiche. Secondo la ricerca degli Osservatori Startup Thinking e Digital Transformation Academy della School of Management del Politecnico di Milano, il budget ICT delle imprese italiane è stimato in aumento dell’1,8% rispetto al 2025. Un dato che riflette una crescente consapevolezza del ruolo strategico del digitale, in particolare nelle PMI (+5,2%) e nelle piccole imprese (+3,3%), sostenute anche dalle iniziative del PNRR. Le grandi aziende continuano invece a trainare gli investimenti in ambiti chiave come cybersecurity, Intelligenza Artificiale e Big Data, delineando uno scenario in cui il digitale diventa sempre più un abilitatore di competitività, efficienza e innovazione.
In questo scenario, anche il settore della sicurezza fisica sta evolvendo. Secondo Axis Communications, azienda specializzata nella sorveglianza video di rete, le organizzazioni oggi scelgono ecosistemi sempre più integrati, capaci di garantire interoperabilità, scalabilità e gestione semplificata, mentre le architetture ibride — che, oltre ai server locali, combinano edge computing e cloud — consentono di portare l’IA direttamente nei dispositivi, migliorando l’efficienza operativa e l’analisi dei dati. Parallelamente, anche l’autonomia tecnologica diventa un valore strategico per aumentare controllo, qualità e capacità di innovazione in un mercato sempre più competitivo e regolato.
Per comprendere come queste tendenze si riflettano nel mercato italiano, abbiamo intervistato Paolo Mura, Team Leader Sales Engineer di Axis Communications.
Nel 2026 l’evoluzione della sicurezza fisica, sotto la spinta di IA, cloud ed ecosistemi integrati, troverà ulteriore consolidamento e nuove applicazioni. In questo panorama, quale ruolo gioca il dialogo con partner e clienti?
L’innovazione non nasce mai in isolamento: è il confronto continuo con partner, system integrator e utenti finali che ci permette di comprendere le esigenze reali e i trend emergenti. In Axis ascoltiamo costantemente i feedback attraverso survey, workshop e momenti di confronto diretto. Questo dialogo ci aiuta a sviluppare soluzioni che non solo rispondono ai bisogni tecnici, ma anche agli obiettivi di business delle aziende italiane, dove la convergenza tra IT e sicurezza fisica è sempre più centrale. Lavoriamo insieme all’ecosistema per unire punti di vista diversi — dall’integrazione nei sistemi IT, alla scalabilità, fino alla gestione semplificata — perché l’innovazione sia sostenibile e orientata al valore per il cliente, garantendo al contempo soluzioni durevoli e affidabili nel tempo.
Axis parla spesso di ecosistema e di piattaforma aperta. In che modo questo approccio crea valore concreto per clienti e partner?
Crediamo nel valore di un ecosistema aperto e collaborativo e, per questo, non offriamo solo tecnologie, ma facilitiamo connessioni. Grazie alla AXIS Camera Application Platform (ACAP) è possibile installare applicazioni personalizzate sui dispositivi e aggiungere più valore alla soluzione del cliente in un’ampia gamma di segmenti e casi d’uso. Inoltre, in situazioni complesse, spesso mettiamo direttamente in contatto il cliente con il partner tecnologico più adatto, favorendo soluzioni integrate che rispondano realmente alle sfide.
La personalizzazione delle applicazioni software e l’integrazione delle soluzioni verso piattaforme di terze parti sono rese più semplici grazie a un’interfaccia di programmazione applicativa aperta sviluppata da Axis che utilizza protocolli standard per fornire accesso diretto e controllo dei nostri dispositivi. Tecnologie integrate possono inoltre analizzare video direttamente a bordo telecamera, trasmettendo solo i metadati utili e anonimizzati quando necessario. Questo non solo aumenta efficienza, ma risponde anche alle crescenti esigenze di compliance e protezione della privacy.
Questa visione prende forma anche in spazi fisici come l’Axis Experience Center a Milano, in cui clienti e partner possono testare direttamente le soluzioni e toccare con mano il valore dell’integrazione tra tecnologie diverse: dal controllo accessi al radar, dall’audio alle analitiche avanzate. Un luogo pensato non solo per mostrare la tecnologia, ma per favorire il dialogo, il confronto progettuale e la comprensione concreta.
Un tema centrale riguarda anche la formazione. Quali sono le principali novità dell’offerta di Axis per il canale e per i clienti?
Il nostro programma formativo in Italia ha una storia ventennale e negli ultimi anni abbiamo percepito la necessità di andare oltre i contenuti standard. Per questo abbiamo strutturato quattro nuovi corsi dell’Axis Academy verticali e in presenza, dedicati ad alcuni temi specifici: integrazione tecnica, protocolli di comunicazione e messaggistica; analitiche; prevenzione dell’intrusione; tecnologie “Beyond the Video” come audio, intercom e controllo accessi. Inoltre, saranno sempre disponibili risorse base online, con learning track e video di training, per poi accedere alle classi più avanzate. Questo duplice approccio - online e in aula - permette di consolidare competenze e supportare partner e clienti verso obiettivi di business concreti, poiché i corsi rispondono alle esigenze emerse proprio dal confronto con il mercato.
Uno dei trend tecnologici che avete identificato per il 2026 riguarda l’autonomia tecnologica. Quanto conta oggi questo aspetto?
L’autonomia tecnologica è un importante elemento di fiducia. Avere il controllo delle componenti chiave delle nostre soluzioni, a partire dal system-on-chip ARTPEC-9, ci permette di innovare in modo coerente con le esigenze del mercato, mantenendo elevati standard di qualità, sicurezza e affidabilità. In un contesto in cui la gestione dei dati e la trasparenza dei processi assumono un ruolo sempre più centrale, poter fare affidamento su una piattaforma sviluppata e governata internamente rappresenta un valore concreto per clienti e partner. Questo aspetto diventa particolarmente rilevante in ambiti sensibili, come la pubblica amministrazione, istituti bancari o le infrastrutture critiche, dove l’attenzione alla sicurezza, alla tracciabilità e alla continuità operativa è ormai imprescindibile.
Ultimamente si parla molto di sicurezza by design. Perché questo approccio è così importante?
“Secure by Design” (noto anche come Security by Design) è un principio secondo cui le migliori pratiche di cybersecurity vengono integrate sin dalle prime fasi dello sviluppo del prodotto e mantenute durante l’intero ciclo di vita dello stesso. Axis adotta un approccio basato sulla sicurezza fin dalla progettazione che integra crittografia, autenticazione, aggiornamenti software sicuri, controllo degli accessi, rafforzamento del sistema e registrazione degli eventi. Protocolli sicuri come SIPS, SRTP, HTTPS e IEEE 802.1AE consentono comunicazioni e trasmissioni dati sicure. Oggi la sicurezza by design non è più un optional, ma una condizione fondamentale per costruire soluzioni affidabili.
Contatti:
Axis Communications
Tel. +39 02 8424 5762
www.axis.com










