CST Cash Solutions, la gestione intelligente del contante
Intervista a Giustino Costantini – Founder & CEO CST Cash Solutions
CST ha quasi trent'anni di storia. Possiamo riassumerla partendo dall'idea iniziale di una storia di successo?
Spetta al mercato apprezzare il successo di un’idea imprenditoriale, ma non possiamo certamente lamentarci dei risultati. L’idea di gestire il backoffice contabile del canale ATM nacque alla fine degli anni ‘90 con la convinzione che il sistema bancario, dopo l’esternalizzazione della custodia del contante avvenuta negli anni ’70, dovesse procedere in tempi brevi ad un utilizzo sempre più intenso dell’ATM in alternativa alla “cassa” in filiale. Forse eravamo animati da un eccessivo ottimismo, ma quel che era già accaduto in altri Paesi (soprattutto negli USA) prima o dopo sarebbe accaduto anche da noi.
Il tempo trascorso non ci ha scoraggiati, anzi, è servito alla graduale realizzazione di una piattaforma informatica (il tool BCM) dedicata alla raccolta e all’elaborazione di un database delle movimentazioni di contante e del transato sul canale. Questo ha comportato un intervento sull’intera filiera del contante: dalla Cassa Centrale della banca ai trasporti e alla rendicontazione dei CIT, passando per la raccolta e l’elaborazione dei flussi del transato gestiti dagli host bancari, fino alla predisposizione dei file contabili di ritorno sui server del cliente. Il database così costruito è stato pensato per supportare un forecasting ad alta capacità predittiva, in grado di garantire continuità di servizio e una programmazione ottimizzata delle attività. Parallelamente, l’attività di riconciliazione ha consentito la validazione della contabilità di ogni ciclo operativo dell’ATM, mettendo a disposizione tutti i dati necessari a garantire piena trasparenza.
Insomma, il nostro impegno è stato quello di perseguire una più alta efficienza ed affidabilità del canale ATM, liberando per quanto possibile dall’operatività il personale della banca e rendendo nel contempo meno costoso l’intero percorso. Questo ha di fatto assegnato alla nostra funzione i connotati del coordinatore dell’intera filiera, proponendoci nei fatti come main contractor o outsourcer della movimentazione cash della Banca.
Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, ed oggi l’esperienza ci ha suggerito di rilasciare anche una versione in SaaS dei nostri tool, soprattutto per chi non trova idoneo un full outsourcing del servizio. È una opportunità che vede la piattaforma “base” BCM affiancata ad un suo “gemello” che gestisce la riconciliazione del ricircolo (tool RCM) laddove fosse prevista la doppia funzionalità cash-in/cash-out, ed un software (tool POC) di collegamento con Banca d’Italia. Il supporto del forecasting serve a ottimizzare l’operatività dei servizi attraverso sofisticato algoritmo. L’analisi storica dell’ATM consente di valutarne livello e qualità di utilizzo ed evidenzia la statistica delle anomalie.
È doveroso da parte mia sottolineare che il merito d’aver maturato in questi anni un know-how così qualificato è da riconoscersi ad un preparato team CST, professionalmente molto apprezzato negli ambienti di tutta la filiera del contante. Anche l’aver saputo captare con anticipo le tendenze di trasformazione del retail bancario ci ha aiutato, benché – a volte – essere profeti in patria può destare qualche incomprensione.
La "guerra al contante" di qualche anno fa è stata vinta dal contante per vari motivi, ma le criticità che gli appartengono non sono state risolte. Come valuta questa inaspettata situazione?
Era prevedibile che la “War on cash” dovesse far i conti con le abitudini della gente, ma non solo con quelle. Tutti abbiamo avuto modo di constatare come una non equilibrata espansione della moneta elettronica possa mettere in pericolo l’intero sistema – ne hanno dato prova episodi recenti come il blackout in Spagna del 2025 – e non sempre la cybersecurity riesce a contrastare in le improvvise minacce sul web.
Il backup costituito dal contante è indispensabile, seppure oggi il sistema bancario abbia ridotto drasticamente la sua rete distributiva con la chiusura di sportelli sul territorio, e la rete IAD è insufficiente e soprattutto molto costosa per la clientela. Ricordiamoci che oggi interi centri abitati sono privi di qualsiasi supporto bancario o postale.
Ed anche sul fronte dei costi del cash c’è spazio per una riduzione della spesa attraverso una gestione digitalizzata, ad esempio con una applicazione del recycling più estesa. Il contante ha da tempo perso rilevanza nell’economia del business bancario, e mi permetto di richiamare l’attenzione particolarmente delle piccole e medie dimensioni, sull’opportunità di valutare i vantaggi connessi all’esternalizzazione di attività certamente non strategiche; i budget di spesa complessivo sostenuto, insieme al recupero di efficienza, ne troverebbe indubbio beneficio.
Cosa propone CST a coloro che sono costretti a operare con il contante per poter soddisfare la propria clientela retail?
I nostri tool sono stati progettati anche per servire la GDO, e rispondono alle attese della clientela retail in generale. Il monitoraggio in tempo reale delle disponibilità in cassa sono di grande aiuto sul versante sicurezza, e la possibilità di intervenire supportati da un forecasting consente di ottimizzare il costo della gestione. È una prospettiva tutta da esplorare per la complessità dell’aspetto regolamentativo, ma siamo intenzionati ad approfondirla. La possibilità di prelevare contante presso gli esercizi commerciali è paradigmatica dei rischi connessi al ricircolo di banconote non idonee; è un tema di non facile soluzione ed occorrerà lavorarci ancora, ma resta il fatto che il retail aprirebbe alla disponibilità di contante per il pubblico con una capillarità non proponibile alle strutture bancarie, nonostante i rischi.
Quali sono i programmi di CST per il prossimo futuro?
Continueremo sulla stessa strada che ci ha visti impegnati sinora. Nella prospettiva di una più ampia commercializzazione dei nostri prodotti software sarà indispensabile riconoscere al committente una disponibilità alla personalizzazione della piattaforma. Queste richieste offriranno l’opportunità di sviluppare anche la nostra attività consulenziale, la quale costituisce il supporto implicito all’affidamento in uso dei nostri tool. Saremo inoltre attenti all’evoluzione del retail. Consideriamo che la nostra attività rappresenta una nicchia di mercato altamente specializzato, ma fin quando il pubblico privilegerà l’uso del contante rispetto alla moneta elettronica ci sarà spazio per la nostra offerta. Vedremo fra qualche anno quale sarà l’impatto dell’Euro digitale sul sistema, ma ritengo che l’uso del contante godrà di resilienza ancora a lungo. Sarà però necessario creare e regolamentare un mix dei diversi sistemi di pagamento tale da garantire equilibrio fra spesa, efficienza di gestione, ed affidabilità complessiva.
Contatti: info@cstfi.it
About CST Cash Solutions
CST Cash Solutions è una società italiana specializzata in servizi e tecnologie per il cash management bancario. Fondata nel 1997, affianca gli istituti di credito nella gestione della filiera del contante, supportando o sostituendo le funzioni di back office di cassa centrale e la gestione operativa di ATM, filiali e casse automatiche.
Attraverso un approccio integrato che combina consulenza, outsourcing e soluzioni software proprietarie, CST consente alle banche di ottenere un controllo completo e data-driven sui flussi di contante, migliorando l’efficienza operativa, riducendo i costi e aumentando la qualità dei processi contabili e logistici.
Le soluzioni CST coprono l’intero ciclo del contante, dalla contabilizzazione e reporting al forecasting dei fabbisogni, fino al coordinamento dei servizi di trasporto valori e all’auditing. Un modello che integra dati, tecnologie e operatività per offrire una visione unificata e aggiornata dell’intera filiera bancaria del contante.












