Decreto Controlli, il punto sul tecnici manutentori dei sistemi di rilevamento incendi qualificati a oggi per il Presidio 5
intervista all'ing. Paolo Massimi - Direzione Centrale per la Prevenzione e Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica del C.N.VV.F. - Ufficio per la Sicurezza Tecnica e di Coordinamento
Possiamo fare il punto sulla qualificazione dei manutentori dei sistemi di rilevamento incendi, come previsto dal DM 1° settembre 2021?
Gli Impianti di Rilevazione ed Allarme Incendi (di seguito anche IRAI) rientrano tra i sistemi e le attrezzature antincendio individuati dal D.M. 1° settembre 2021, noto anche come “Decreto Controlli” e vigente in Italia dal 25 settembre 2022, esattamente ad un anno dalla pubblicazione del decreto ministeriale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Sono 15 i Presìdi antincendio complessivamente individuati dal legislatore italiano e gli IRAI sono inseriti e classificati con il codice Presìdio n.5 (anche denominato P.5).
Per il Presìdio P.5 sono state presentate, ad oggi, circa 2.900 richieste per il conseguimento della qualifica di Tecnico Manutentore Antincendio. Le domande sono tutte pervenute sul sito www.vigilfuoco.it del Ministero dell’Interno nell’apposito e dedicato Portale informatico denominato “Corpo Digitale”.
Già 670 candidati hanno sostenuto l’esame e sono abilitati come Tecnici Manutentori Antincendio Qualificati per il Presìdio P.5.
In base ai Vostri riscontri, quanti sono i tecnici da qualificare entro settembre 2026 e quanti sono quelli già qualificati?
Ad oggi non è ancora possibile stimare, con assoluta precisione, il numero complessivo di Tecnici Manutentori Antincendio da qualificare per tutti e 15 i Presìdi antincendio e sull’intero territorio nazionale.
A riguardo, si rappresenta che è molto utile il costante confronto con le associazioni sindacali, le associazioni operanti nel settore della produzione/installazione/manutenzione, i soggetti formatori accreditati e le istituzioni scolastiche per la previsione dei possibili numeri “reali” di tecnici interessati a conseguire la qualificazione.
La attuale situazione evidenzia ancora una frammentarietà e disomogeneità complessiva del settore, già presente comunque anche prima dell’entrata in vigore del “Decreto Controlli”.
L’introduzione del D.M. 1° settembre 2021, unitamente all’innovativo sistema di esami per il conseguimento delle previste nuove qualifiche, ha notevolmente contribuito a dare una innovativa visione e struttura al complessivo settore della manutenzione ordinaria degli impianti e delle attrezzature antincendio.
È comunque possibile elaborare alcune preliminari stime “di massima” sulla sola base dei dati di sintesi attualmente disponibili: nel corso dell’anno solare 2025 sono state presentate circa 13.000 richieste di esame, mentre il trend di richieste d’esame che si è registrato nei soli primi tre mesi dell’anno 2026, sul Portale informatico “Corpo Digitale” dei Vigili del fuoco, conferma e mantiene una analoga numerosità mensile in linea con l’andamento del 2025.
Alla luce di ciò è ragionevole prevedere che, al settembre 2026, il possibile numero complessivo di istanze presentate potrà collocarsi tra le 20.000 e le 25.000 richieste di esami per le qualifiche di Tecnico Manutentore Antincendio su tutti i Presìdi antincendio oggi previsti.
Dal Vostro punto di osservazione, come valutate il livello di preparazione dei tecnici che si presentano per l'esame?
Sulla base dei riscontri diretti e delle segnalazioni provenienti dai colleghi dei Vigili del fuoco che stanno effettuando gli esami sull’intero territorio nazionale, il livello di preparazione dei tecnici manutentori antincendio da qualificare risulta mediamente buono.
Considerando i dati più oggettivi degli esami effettivamente svolti, ad oggi le persone che hanno effettuato gli esami in Italia sono circa 3.600, per tutti i Presìdi antincendio; di queste, oltre 3.500 hanno positivamente superato la propria prova d’esame e già conseguito la qualifica di Tecnico Manutentore Antincendio.
Il numero dei non idonei risulta, di contro, estremamente contenuto e del tutto residuale. Và evidenziata ancora una volta la elevata preparazione sia teorica e sia pratica dei candidati, che costituisce un positivo segnale anche per il prossimo futuro.
Quali interventi sarebbero necessari per rendere più efficace la formazione?
È opportuno precisare che le attività di formazione teorica e pratica non sono erogate dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco che, invece, svolge esclusivamente le funzioni connesse con gli esami e che cura la predisposizione delle Commissioni d’esame, tutte costituite da personale appartenente ai Vigili del fuoco. La formazione teorica e pratica viene invece tutta svolta dai cosiddetti “Soggetti Formatori”, ossia da:
1. associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, organismi paritetici, nel settore dell’antincendio di cui al decreto 1° settembre 2021, direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta ed esclusiva emanazione;
2. associazioni operanti nel settore della produzione o installazione o manutenzione dei presidi antincendio con esperienza documentata nel settore della formazione almeno triennale alla data di entrata in vigore del decreto 1° settembre 2021;
3. soggetti formatori accreditati presso la regione di competenza, con esperienza documentata nel settore della formazione dei tecnici manutentori antincendio almeno triennale alla data di entrata in vigore del decreto 1° settembre 2021;
4. istituzioni scolastiche.
Tutti i Soggetti Formatori si avvalgono di docenti in genere con una solida esperienza, sia nell’ambito della formazione teorica sia sulla parte pratica, garantendo quindi un’offerta formativa di buon livello qualitativo.
Come per ogni sistema, tuttavia, esistono ancora notevoli margini di miglioramento. È stato riscontrato che i candidati dimostrano generalmente una buona manualità, segno di una pregressa esperienza nel settore della manutenzione antincendio, mentre risultano talvolta meno preparati nella propria capacità espositiva a fronte di domande della Commissione esaminatrice su specifici quesiti tecnici, soprattutto quando vengono effettuate domande che richiamano specifiche normative tecniche e che richiedono considerazioni corrette e puntuali riguardo la loro applicazione “a norma”.
E’ sicuramente auspicabile un potenziamento costante sia dell’aggiornamento professionale su specifici argomenti tecnico/normativi e sia della formazione continua, ogni giorno e nel tempo, con sempre più coinvolgimento dei Datori di lavoro e dei propri dipendenti Tecnici Manutentori Antincendio già qualificati.
Conclusioni
Oltre ai numeri, è utile considerare l’impatto che la qualificazione dei Tecnici Manutentori Antincendio ha ed avrà sul complessivo sistema della sicurezza antincendio nella nostra Nazione.
La presenza di personale sempre più formato, competente e certificato garantisce non solo la corretta manutenzione ordinaria degli impianti antincendio ma anche una maggiore affidabilità dei sistemi in possibili loro condizioni di emergenza.
In tutti i contesti civili ed industriali, sia privati che pubblici, c’è sempre la possibilità che anche un piccolo incidente possa dare origine a gravi conseguenze. In tali contesti l’aumentata professionalità dei Tecnici Manutentori Antincendio costituisce un fondamentale presidio di sicurezza per la tutela delle persone, degli animali e dei beni.
Un altro aspetto rilevante riguarda l’armonizzazione delle competenze nel settore dell’antincendio. In passato la formazione dei tecnici era frammentata e differenziata, con non omogenea preparazione professionale. L’introduzione di standard unici e di esami svolti con Commissioni costituite da componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco ha sicuramente contribuito a creare una maggiore uniformità, certezza e fiducia all’intero sistema dell’antincendio, a riconoscere le grandi capacità dei tecnici manutentori ed anche a facilitarne il loro impiego esteso su tutti i territori nazionali.
Decisiva è stata sicuramente la digitalizzazione dei processi di iscrizione e monitoraggio dei Soggetti Formatori e dei Tecnici Manutentori Antincendio qualificati.
Il Portale informatico dedicato realizzato nel sito istituzionale www.vigilfuoco.it, infatti, consente al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco di raccogliere dati aggiornati, in tempo reale, favorendo anche analisi puntuali dei dati, del loro trend e della pianificazione per interventi anche mirati. Ma consente anche a tutti i cittadini italiani e di altre nazioni di avere disponibili numerose informazioni utili collegandosi semplicemente da remoto tramite il Web.
Già oggi e soprattutto nel prossimo futuro, la combinazione di formazione qualificata, regolamentazione chiara, semplificazione normativa ed applicativa delle leggi e norme vigenti e strumenti digitali resi disponibili dalla PA, potrà rafforzare ulteriormente la sicurezza antincendio a livello nazionale, aumentando anche la capacità tecnico/operativa dei lavoratori, dei professionisti, delle aziende e le loro possibilità di essere sempre più protagonisti nel mondo del lavoro di oggi e di domani, con il supporto fattivo ed operativo delle donne e degli uomini dei Vigili del fuoco italiani.







