Ottobre mese della cybersicurezza. La Pubblica Amministrazione italiana alla prova del cloud sicuro per i sistemi di gestione video

Milano, 24 settembre 2026 - In tutta Europa, ottobre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla cybersicurezza, un tema che anche in Italia domina il dibattito istituzionale. Per quanto riguarda la PA, la spinta a digitalizzare i servizi non può prescindere dalla protezione dei dati dei cittadini, un pilastro fondamentale per non esporre i paesi a vulnerabilità strutturali.

In questo senso si inserisce la gestione della sicurezza urbana: per esempio, i sistemi di gestione video, composti da telecamere su suolo pubblico capaci di registrare e trasmettere immagini, rappresentano uno dei banchi di prova più delicati per la tutela delle informazioni. Soluzioni come Security Center SaaS di Genetec dimostrano come anche le soluzioni di gestione video nella Pubblica Amministrazione possano evolvere in modo moderno ed efficiente, garantendo il pieno rispetto delle normative vigenti persino nei contesti più sensibili e regolamentati.

Cloud e sicurezza: cosa dice la normativa
Di fronte alla digitalizzazione, la Pubblica Amministrazione si trova spesso a un bivio, con il desiderio di modernizzare e aumentare l’efficienza, ma frenata da riserve legate alla sicurezza dei dati, alla conformità normativa e, talvolta, alla approvazione di un'autorità di vigilanza. In Italia l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) consente l'uso di servizi cloud esterni anche per l’archiviazione di dati sensibili, a patto che rispettino i requisiti di sicurezza e protezione stabiliti dalle norme europee.

Come spiega Giovanni Taccori, SaaS Commercial Lead di Genetec, la piattaforma Security Center SaaS non ha alcuna limitazione per l’utilizzo di soluzioni di gestione video destinati alla PA. La conformità di Security Center SaaS si fonda su pilastri normativi fondamentali quali il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e la Direttiva NIS2. Genetec garantisce elevati standard di protezione dei dati personali e una gestione rigorosa dei diritti di accesso, assicurando che ogni accesso ai dati avvenga esclusivamente sotto il controllo del cliente. La piattaforma Genetec rende possibile e facilita la conformità NIS2.

Certificazioni e infrastruttura Azure 
Per gli ambienti pubblici che trattano dati sensibili, le certificazioni sono l'elemento chiave per costruire fiducia. I servizi offerti dalle soluzioni Genetec si basano su un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISMS) certificato ISO, che include gli standard ISO/IEC 27001 (gestione della sicurezza), ISO/IEC 27017 (sicurezza cloud) e la prossima introduzione della ISO/IEC 27018 per la protezione dei dati personali nel cloud. A queste si affiancano l'audit SOC 2 Type II (AICPA), la certificazione CSA STAR Livello 1 e test di penetrazione annuali di terze parti basati sulle vulnerabilità OWASP Top 10.

Sul piano pratico, Security Center SaaS poggia sulla piattaforma cloud Microsoft Azure, che è regolarmente registrata presso l’ACN sia per i servizi PaaS (Platform as a Service) sia IaaS (Infrastructure as a Service). La soluzione Genetec sfrutta componenti Azure specifici riconosciuti dalle autorità europee e già inclusi nel catalogo ACN:
- Scheda IN-28: le certificazioni Microsoft Azure sono presenti nel Catalogo ACN a questo LINK (copertura completa del portafoglio);
- PA-5008 (Azure PaaS): servizi di piattaforma come Kubernetes, storage e database;
- IA-5007 (Azure IaaS): componenti infrastrutturali quali macchine virtuali, reti e firewall.

Questo utilizzo congiunto di PaaS e IaaS rafforza la conformità della soluzione Genetec, supportata dal fatto che i data center utilizzati per la Pubblica Amministrazione si trovano all'interno dell'Unione Europea, garantendo il rispetto dei requisiti del GDPR.

L’efficacia di questo approccio è dimostrata dai casi reali in alcuni Comuni italiani che hanno adottato Security Center SaaS per la gestione video cittadina.

Per le PA più caute, la soluzione è la configurazione ibrida
Per quanto concerne le amministrazioni locali più conservative o vincolate a particolari restrizioni, esiste una soluzione architetturale strategica: la configurazione ibrida tramite l'adozione di Cloudlink, il dispositivo hardware di Genetec che funge da ponte sicuro tra le telecamere locali e la piattaforma cloud.
L’utilizzo di Cloudlink consente di:
- registrare localmente i dati video, mantenendo la gestione fisica delle immagini sul posto;
- mantenere i dati sensibili all’interno dei confini nazionali, azzerando i rischi di trasferimento all'estero.

Pur non essendo una misura obbligatoria per legge, l'integrazione di questo componente rappresenta una raccomandazione efficace per facilitare l’adozione del cloud da parte delle amministrazioni più caute, offrendo il perfetto compromesso tra l'efficienza del SaaS e il controllo totale dell'on-premise.

Per ulteriori informazioni su Genetec: www.genetec.com/it

 

A proposito di Genetec
Genetec Inc. è un'azienda di tecnologia a livello mondiale che sta trasformando il settore della sicurezza fisica da oltre 25 anni. L'offerta di soluzioni dell'azienda consente ad aziende, governi e comunità in tutto il mondo di proteggere persone e beni, migliorando al contempo l'efficienza dei processi rispettando la privacy individuale.
Genetec fornisce prodotti leader nel mondo per la gestione video, il controllo degli accessi e ALPR, tutti sviluppati su un'architettura aperta e progettati mettendo sempre la sicurezza informatica al centro. Il portafoglio dell'azienda include anche soluzioni di rilevamento intrusioni, interfono e gestione delle prove digitali.
Con sede centrale a Montreal, Canada, Genetec offre le proprie soluzioni a oltre 42.500 clienti tramite un'ampia rete di partner di canale accreditati e consulenti in oltre 159 Paesi.
Ulteriori informazioni: www.genetec.com/it

 

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