ADI IP Expo a Torino: l'evento che segna un cambiamento

Ha fatto un certo effetto vedere sotto lo stesso tetto del Museo dell’Automobile di Torino esemplari delle vetture che hanno fatto la storia dell’automobile, e le più innovative tecnologie per la digitalizzazione e la trasmissione a distanza delle immagini: una sorta di passaggio di testimone tra il movimento fisico consentito dalle “macchine”, protagoniste indiscusse dell’Era moderna nel XX secolo, e quello virtuale arrivato con internet, protagonista altrettanto indiscusso dell’Era post-post moderna in quest’alba del terzo millennio.

Un passaggio di testimone tra fisicità e virtualità sottolineato dalla prima assoluta, nel mondo della sicurezza in Italia, della trasmissione in diretta del convegno realizzata in streaming da SecurindexTv: oltre 2000 visualizzazioni delle relazioni e delle interviste - delle quali almeno il 10% da paesi stranieri - si sono aggiunte ai 300 visitatori presenti fisicamente a Torino. Un emozionato Luca Camerino, managing director di ADI per l’italia, ha espresso tutta la propria soddisfazione, per aver potuto offrire per primo un’applicazione “sui generis” dell’over IP ai partners di ADI.

I contenuti del convegno: con due interventi in testa ed in coda alla scaletta, di Marco Bozzetti, uno dei “guru” dell’IT nazionale, il convegno ha confermato che la parola d’ordine di questo periodo è Integrazione. Integrazione tra sistemi con finalità specifiche diverse (per esempio controllo accessi e analisi comportamentale) ma convergenti verso obiettivi comuni (la sicurezza del sito, dell’infrastruttura); integrazione tra la sicurezza fisica e sicurezza logica; integrazione su piattaforme aperte come fattore di semplificazione e di competitività; integrazione, infine, tra tecnologia digitale e infrastrutture analogiche (camere IP, cavi coassiali).

Dunque, forme anche diverse di integrazione che hanno però evidenziato uno sforzo comune tra gli operatori presenti all’ADI IP EXPO: la ricerca di soluzioni utili ad ottimizzare il ROI della sicurezza grazie alle potenzialità di internet. Se la sicurezza è sempre stata un investimento fatto malvolentieri da qualsiasi categoria di utilizzatore finale, in tempi di crisi viene affrontato solo quando inevitabile, con un’attenzione spasmodica ai costi che, spesso, porta a scelte sbagliate.

Ebbene, il messaggio partito il 27 ottobre 2011 dal Museo dell’Automobile di Torino dice che, grazie all’over IP, è possibile contenere la spesa per la sicurezza senza diminuire la qualità, anzi!

 

di Raffaello Juvara

14.11.2011

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