Anche per il 2012 le guardie giurate a bordo dei bus di Verona
Verona. ATV, l’azienda di trasporti pubblici di Verona, ha deciso di rinnovare anche per il 2012 il contratto con l’istituto di vigilanza CIVIS per l’impiego di guardie giurate a bordo dei propri mezzi. Alla luce dei risultati positivi del 2011, in cui le guardie hanno svolto funzioni di sicurezza e di verifica dei titoli di viaggio, ATV ha deciso di continuare a far affiancare il proprio personale di verifica nei controlli anti-evasione, in particolare nei servizi urbani serali e festivi e nelle zone più critiche della rete extra-urbana.
“Da un paio di anni abbiamo assistito ad un aumento del numero di episodi poco piacevoli – ha spiegato il presidente ATV, Massimo Bettarello – in particolare aggressioni, anche gravi, al nostro personale di guida, ai verificatori ed agli agenti di vigilanza privata. Accanto a questo, vanno segnalati numerosi casi di bullismo, danneggiamento dei mezzi, gesti di maleducazione, casi di interruzione di pubblico servizio e di resistenza a pubblico ufficiale. Abbiamo quindi deciso di adottare una linea di severità per cercare di evitare che certe situazioni possano assumere contorni preoccupanti, se sottovalutate.”
Plinio Carolla, responsabile della sede di Verona del Civis, ci ha dichiarato: “Nel panorama variegato e molte volte confuso del settore della vigilanza privata, ritengo che questo tipo di impiego delle guardie giurate ben si attagli agli intendimenti del nuovo quadro normativo, che prevedono un elevata professionalità e una figura giuridica più marcata, in sintonia con i compiti e le aspettative di “polizia sussidiaria” delineati dal Ministero dell’Interno. Il rinnovo del mandato di ATV è motivo di grande soddisfazione mio personale e del gruppo CIVIS, anche alla luce dei risultati di saving aziendale che hanno permesso di evidenziare la reale e concreta possibilità di elaborare un progetto avanzato, in uno stretto connubio tra pubblico e privato. La finalità non è solo la mera fornitura di un servizio ma una opportunità significativa di individuare soluzioni operative avanzate da un lato, e la possibilità, per il soggetto pubblico, di fornire un servizio alla comunità di deterrenza generale, con un occhio di riguardo ai costi. L’elevato numero di contravvenzioni rilevate dal personale CIVIS ha infatti permesso una sorta di auto-sovvenzione delle attività di vigilanza e controllo.”
di Alessio Olivo
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