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Scenari

Spendete meno, ma spendete meglio...

Questo è il messaggio che, in forma di accorato appello, la community della sicurezza bancaria sta rivolgendo ai responsabili degli acquisti e della sicurezza delle banche.
La consapevolezza della straordinaria gravità di questo momento storico – con i protagonisti del sistema finanziario internazionale impegnati a lottare per la sopravvivenza - è condivisa da tutti, rassegnati ad affrontare inevitabili ridimensionamenti di reti, organici ed acquisti.
Una condivisione che si estende ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, tra i quali è molto elevato anche il timore che i tagli indiscriminati alle voci di spesa per security e safety possano mettere a repentaglio la salute e la sicurezza nel posto di lavoro, come dimostra l’attenzione al tema delle organizzazioni sindacali, in particolare la FABI.

La lista di situazioni diventate critiche per “riduzione costi” è infatti già lunga, con alcuni casi in cui le banche hanno dovuto spendere ben più di quanto pensassero di risparmiare. Solo qualche esempio di “riduzione degenerativa della spesa”: le mancate manutenzioni dei sistemi anti-incendio, le gare al massimo ribasso per l’assistenza ai mezzi forti, la vigilanza anti-rapina affidata a portieri disarmati, il trasporto valori svolto da soggetti privi dei requisiti di legge.

Esempio 1: l’ispezione da parte dell’organo di vigilanza, forse a seguito di segnalazione circostanziata, ha determinato sanzioni (e danni di immagine per la banca) ben superiori alla mancata manutenzione dell’impianto; esempio 2: l’assistenza ai mezzi forti affidata a soggetti diversi dai fornitori originali per risparmiare sul costo di intervento, comporta  prezzi ben più elevati per i pezzi di ricambio, tempi di ripristino più lunghi, disagi per i clienti; esempio 3: i portieri, ovvero le guardie non armate che piacciono tanto perché costano meno delle guardie giurate armate, oltre ad essere privi di effetto deterrente, sono spesso dipendenti da soggetti imprenditoriali che disattendono contratti di lavoro, adempimenti contributivi, impegni fiscali. Non si contano le azioni legali da parte di questi lavoratori, che hanno costretto le banche a pagare cifre esorbitanti per la responsabilità in solido del committente; esempio 4: il trasporto valori affidato anche da banche primarie a soggetti inquisiti per fatti di camorra, con tanto di caveaux sequestrati, ed a trasportatori senza polizza assicurativa o addirittura senza licenza, come è stato scoperto solo in occasione di rapine, ha causato conseguenze pesanti per il recupero delle somme trafugate e non solo…

Proprio il timore che il fenomeno si allarghi ulteriormente, porta all’appello lanciato da chi fornisce sicurezza alle banche e da chi se ne avvale quotidianamente. Se le possibilità di investimento si riducono per motivi indiscutibili, ogni sforzo dovrà venir indirizzato alla ricerca di risparmi “intelligenti” che non pregiudichino la qualità e, quindi, l’efficacia delle soluzioni implementate, cercando le razionalizzazioni piuttosto che i tagli lineari.
In questo momento, l’area che offre maggiori possibilità di ottimizzazione appare la gestione del contante. In attesa che producano effetti concreti gli interventi per la riduzione del suo utilizzo, il risparmio sul costo per la sua movimentazione - circa 350 ml su base annua - non andrà più ricercato attraverso la diminuzione dei corrispettivi unitari per i trasportatori, sui quali gravano il rischio fisico ed i costi delle misure di prevenzione, ma attraverso la revisione dei flussi tra punti di raccolta/distribuzione e di quelli da/verso Bankitalia.

Sul primo versante, le novità che stanno presentando i produttori di atm (cassetti che certificano il denaro immesso) ridurranno gli spostamenti e, soprattutto, l’attività di cash metering svolto dalle sale conta esterne. Sul secondo versante, l’affidamento ai trasportatori della compensazione interbancaria e della giacenza, come previsto da Bankitalia stessa a seguito della chiusura delle sue filiali, consentirà risparmi a tutto il sistema e la riduzione del rischio di rapine.

Nella prossima puntata affronteremo il problema della sicurezza delle filiali, con le nuove proposte di integrazione tra tecnologie e servizi, finalizzate a ridurre la spesa senza intaccare il livello qualitativo dei sistemi implementati per la sicurezza delle persone e dei valori all’interno dell’edificio bancario.

 

di Raffaello Juvara

21.12.2011

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